ARRIVA IL BUFO BUFO

Il rospo comune del Lago di Endine è diventato il marchio territoriale della valle!

I Bufo Bufo tra Marzo e Aprile, in Val Cavallina, in particolare nella zona del Lago di Endine, scendono dai versanti delle montagne limitrofe e vanno a riprodursi ed a deporre le uova sulle rive del lago.
Dovendo però attraversare la strada che costeggia il lago, molti rospi corrono il rischio di essere investiti. Per questo le guardie ecologiche volontarie e numerosi volontari si adoperarono per facilitare l’attraversamento degli anfibi.

bufo bufo

Per evitare l’investimento dei rospi, si è pensato di costruire una sorta di incanalamento artificiale per guidare i rospi fino alle rive del lago, ma talvolta non sono sufficienti, così come non lo sono le barriere poste al margine della strada. Perciò, chi volesse aiutare l’attraversamento degli anfibi non deve far altro che premunirsi di un abbigliamento idoneo con stivali e impermeabile. L’attrezzatura necessaria è minima: un secchio e dei guanti di lattice.
Proprio per la loro presenza massiccia, ad oggi si contano circa 20.000 esemplari, la zona lacustre è considerata, a partire dal 2001, un’area di rilevanza erpetologica nazionale.

CARATTERISTICHE FISICHE
Il corpo risulta essere tozzo, la pelle verrucosa e la coda è assente. La colorazione del dorso è di tonalità bruna e castana. La pupilla è orizzontale. Non possiedono i denti e per cibarsi utilizzano la lingua. Il fenomeno del dimorfismo sessuale è evidente: la femmina è molto più grande (il maschio è circa la metà della femmina per le dimensioni). Il maschio inoltre presenta delle callosità nere tra le prime tre dita.

VITA ED ABITUDINI
Solitamente si muove camminando e, solo allarmato, il Bufo Bufo salta.
Fatto curioso è che la femmina porta sul proprio dorso il maschio.
Questa specie sopravvive anche nei luoghi più aridi e carenti d’acqua. L’accoppiamento può protrarsi anche per settimane. La deposizione delle uova avviene in acqua. Esse sono di colore nero e sono unite in un cordone gelatinoso che può essere lungo anche 5 m. La larva sguscia dopo 2-3 settimane e subisce il fenomeno della metamorfosi.

(M.B.)