Consorzio Tutela Valcalepio

Benvenuti a Bergamo, cuore agricolo e produttivo della Lombardia. Il territorio della Provincia di Bergamo è particolarmente variegato: sono presenti montagne, valli e pianure. Prestando più attenzione alla cartina geografica di Bergamo e Provincia vi accorgerete di un’ampia zona verde limitrofa al territorio urbano della Città dei Mille: quella è la Valcalepio, il Giardino di Bergamo. Tecnicamente parlando, la Valcalepio è quella lunga e stretta fascia pedemontana che si estende per circa 70 chilometri tra i fumi Adda e Oglio. Culturalmente parlando, invece, la Valcalepio rappresenta il polmone verde di Bergamo e il suo gioiello più prezioso.

 

Le colline raggiungono pendenze a volte proibitive per le coltivazioni ma sanno al tempo stesso trasmettere ai vini caratteristiche uniche di sapidità, struttura e personalità.

 

Questi vigneti sono il miglior specchio degli attori della Valcalepio: i produttori Bergamaschi suddivisi in viticoltori, vinificatori e imbottigliatori. Ciò che inoltre caratterizza questo territorio votato alla viticoltura e lo rende unico e speciale è la miriade di chiese, abazie e castelli medievali, retaggio di una storia ricca legata al vino dall’emblema del Consorzio Tutela Valcalepio, il condottiero medievale Bartolomeo Colleoni.

 

Era il 1976 quando, a Bergamo, entrava ufficialmente in attività il primo Consorzio di Tutela enologico dedicato alla neonata DOC orobica, Valcalepio.

 

Con il 2016 si chiudono i primi 40 anni di un’istituzione che tanto ha fatto e tanto continua a fare sotto il profilo della tutela e della promozione di una delle eccellenze bergamasche, il vino a denominazione di origine Valcalepio. È importante ricordare quanto strada sia stata percorsa in questi 40 anni perché, si sa, è semplice giudicare i fatti guardandone solo una piccola porzione o conoscendone solo una realtà parziale. 40 anni fa, il vino, a Bergamo, era una produzione più che altro casalinga e di livello medio basso, pochi controlli e ancor meno attrezzature. Che a Bergamo si producesse vino lo sapevano in pochi e quei pochi non ne avevano nemmeno una gran considerazione.

 

Ma il Consorzio Tutela Valcalepio, con un lavoro costante e lungimirante ha investito nella produzione del vino a denominazione di origine; ha realizzato incontri tra produttori e tecnici; ha organizzato visite in Italia e all’estero per approfondire le conoscenze tecniche dei produttori e dei coltivatori; ha seguito la strada della formazione e dell’istruzione per permettere a tutti, grandi e piccoli, di imparare, conoscere e crescere.

L’opera di tutela che va avanti da 40 anni è stata, è e continuerà ad essere profondamente rilevante per la produzione di vino doc in bergamasca: la DOC è un riconoscimento ma, come non si stancano mai di ripetere in Consorzio, è anche un impegno, soprattutto verso il consumatore, al quale si garantisce che il prodotto venga fatto seguendo determinate regole e procedimenti e in osservanza di un disciplinare, perché anche chi consuma sappia cosa beve.

 

Negli ultimi anni, poi, il Consorzio Tutela Valcalepio ha lavorato molto sull’aspetto della comunicazione: posto che a Bergamo, oggi, si produce un buon vino a Denominazione di Origine, ora è importante che lo conoscano anche fuori provincia. Fondamentale è stata quindi la presenza sulla carta stampata e sul web. Il Consorzio è stato uno dei primi enti vitivinicoli presenti nel panorama dei social networks con una pagina Facebook, un account Twitter, un profilo Instagram e un canale Youtube.

 

Nonostante le dimensioni ridotte, il Consorzio Tutela Valcalepio ha sempre cavalcato l’onda comunicativa offerta dai nuovi mezzi, per promuovere sempre più non solo il Valcalepio DOC ma anche Bergamo come territorio. Fondamentale la decisione di essere sempre presenti al Salone Internazionale del Vino e dei Distillati di Verona e molto d’impatto, inoltre, la scelta di farlo con una formula unica nel suo genere: quella della piazza, luogo per eccellenza di unione, di incontro e di confronto. Un confronto interno che non spaventa i soci del Consorzio ma che ne rappresenta la grande forza: uniti si può, ecco il motto che muove le azioni consortili.

 

Nessuno mai avrebbe potuto immaginare 40 anni fa che proprio a Bergamo sarebbe stato ideato l’unico Concorso Enologico Internazionale riconosciuto dall’Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino dedicato ai vini Merlot, Cabernet e ai loro tagli. E invece “Emozioni dal Mondo Merlot e Cabernet Insieme” porta sul nostro territorio ogni anno, da 12 anni, tecnici, produttori e giornalisti da più di 25 nazioni nel mondo. Il panorama mondiale enologico si incontra a Bergamo per degustare vini provenienti dai 5 continenti e per confrontarsi su importanti temi tecnici e scientifici.

 

Protagonista indiscusso della Denominazione, riconosciuta nel 1976, il Valcalepio Rosso Doc è un blend di uve Merlot e Cabernet Sauvignon vinificate separatamente (vista la differente epoca di maturazione delle uve). All’inizio della primavera i vini vengono assemblati nelle proporzioni indicate dal disciplinare: Merlot 40-75% e Cabernet 25-60%. Si passa quindi ad un affinamento in botte di qualche mese a cui segue l’immissione al consumo dal 1 novembre dell’anno successivo alla vendemmia.

 

Il Valcalepio Rosso Doc si presenta di un colore rosso intenso tendente al granata, profumo intenso con netto sentore in cui è riconoscibile l’amarena; di sapore asciutto, morbido con una sensazione armonica nasale piena e soddisfacente. Si adatta perfettamente ai piatti di carni rosse e bianche, arrosti, cacciagione e formaggi. Va servito ad una temperatura di circa 18 C°, utilizzando l’apposito calice Valcalepio. Non chiamatelo Bordolese: a Bergamo il Valcalepio è “Nigher” (ossia Nero!). Produzione uva ad ettaro 10 ton. Resa uva/vino 70%

 

La predisposizione del territorio bergamasco alla produzione di vini rossi ha dato la possibilità, per alcune partite che presentino condizioni particolari di maturità e di struttura, di fregiarsi, dopo un percorso di affinamento di 3 anni, della dizione Riserva. La tipologia Riserva mantiene le caratteristiche del Valcalepio Rosso Doc, supportate però da una maggiore struttura e da una personalità nettamente superiore. La ricchezza di tannini dolci, dovuti al lungo affinamento in legno, lo rende un vino importante ma piacevole da bere che può essere abbinato a piatti di carne impegnativi e a formaggi. Anche in questo caso la caratteristica più ricercata e voluta è l’armonia.

 

Valcalepio Bianco DOC è prodotto dall’unione di uve Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Grigio nelle proporzioni indicate dal disciplinare (55-80% Pinot Bianco e/o Chardonnay, 20-45% Pinot Grigio). Il colore è giallo paglierino; al profumo è intenso con netti sentori fruttati riconducibili ai vitigni di provenienza. Al sapore è secco e asciutto con una sensazione nasale piena e armonica. Si adatta perfettamente ad antipasti, primi piatti con sughi bianchi e portate di pesce. Va servito ad una temperatura di circa 10 C°. Produzione uva ad ettaro 9 ton. Resa uva/vino 70%.

 

Colleoni DOC  è la neonata Doc Bergamasca, riconosciuta con un decreto ministeriale nel maggio 2011. La prima vendemmia è stata, appunto, la 2011 e ci troviamo davanti ad una vera e propria rinascita per alcuni vitigni autoctoni del territorio, coltivati da secoli sul terreno bergamasco. Nella Doc rientrano 14 tipologie monovarietali: bianchi, rossi, rosati, fermi e frizzanti; per una gamma di prodotti completa e variegata. Le 14 tipologie comprendono: Colleoni Pinot Bianco, Colleoni Pinot Grigio, Colleoni Chardonnay, Colleoni Manzoni Bianco, Colleoni Moscato Giallo, Colleoni Moscato Giallo Passito, Colleoni Schiava, Colleoni Merlot, Colleoni Marzemino, Colleoni Cabernet, Colleoni Franconia, Colleoni Incrocio Terzi, Colleoni Novello, Colleoni Spumante. Produzione ad ettaro uve bianche 12 ton. Produzione ad ettaro uve rosse 13 ton. Resa uva/vino 70%.

 

La produzione enologica bergamasca non si ferma ai doc ma si completa con la gamma dei vini ad indicazione geografica tipica. In questi vini è forte il legame con il territorio in quanto vengono impiegati vitigni tradizionali con vinificazioni atte ad esprimere un gusto legato al piacere del bere. È in questo ambito che il viticoltore si sente più libero di sperimentare ed esprimere al massimo la propria personalità ed ambizione.

 

Le aziende che fanno parte del Consorzio Tutela Valcalepio

4R s.r.l.

Az. Agr. Cerri

Az. Agr. De Toma Giacomo

Az. Agr. Il Castelletto

Az. Agr. La Rovere

Az. Agr. La Tordela

Soc. Agr. Locatelli Caffi s.s.

Az. Agr. Magri Sereno

 

Soc. Agr. Agrilocatelli s.s.

Az. Agr. Bertoli Angelo

Az. Agr. Bonaldi – Cascina Del Bosco s.r.l.

Az. Agr. Cà d’Argon

Soc. Agr. Cà del Manent

Az. Agr. Ca’ Verde

Az. Agr. Cancelli Giuseppe

Cantina Sociale Bergamasca   s.c.a

Az. Agr. Castello degli Angeli Soc. Agr.

Az. Agr. Cattaneo Pierangelo

Az. Agr. Cavalli Faletti s.a.s.

Soc. Agr. Celinate s.r.l.

Az. Agr. Colpani Cesare

Coop. OIKOS

Az. Agr. Daldossi Giancarlo

Az. Agr. Del Negrone

Az. Agr. Floricoltura San Vincenzo

Az. Agr. Gotti Lucia

Az. Agr. Grassenis Sonia

Az. Agr. Grimoldi

Az. Agr. Guerini

Az. Agr. Il Calepino

Az. Agr. Il Cipresso

Soc. Agr. Il Grappolo s.s. di Panza & C.

Az. Agr. La Bironda

Az. Agr. Le Sorgenti

Az. Agr. Locatelli Battista

Az. Agr. Locatelli Bonetti

Az. Agr. Lurani Cernuschi

Az. Agr. Marchesi Vladimir

Az. Agr. Medolago Albani

Az. Agr. Mur Long

Az. Agr. Oldrati Angelo

Az. Agr. Orsini Giuseppe

Soc. Agr. Palma Camozzi Vertova M.E. e C. S.N.C.

Az. Agr. Pedrinis

Az. Agr. Ravasio Alba

Az. Agr. Rota Giuseppe

Az. Agr. San Giuseppe s.r.l.

Az. Agr. Savoldi

Soc. Agr. Soleluna F.lli Pagani

Az. Agr. Suardo Giacomo

Az. Agr. Tallarini Vincenzo

Az. Agr. Tallarini Angelo

Az. Agr. Tenuta degli Angeli

Az. Agr. Tenuta Maria

Az. Agr. Tosca

Az. Vini Valoti

Az. Agr. Vinicola Cangelli Sergio

Az. Vinicola Valcalepio dei F.lli Falconi s.n.c.

 

(Le immagini sono di proprietà del Consorzio Tutela Valcalepio)

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