Chiesa parrocchiale di San Vittore Martire

Gaverina Terme | Luoghi religiosi

Sulle tracce del Moroni nella chiesa capolavoro, tra affreschi e un coro intagliato

Con precise pennellate il grande ritrattista bergamasco celebre in tutto il mondo ritrae una Vergine omaggiata dal Santo guerriero in armatura e mantello rosso a cui è intitolata la Chiesa di Gaverina. Accanto a lui San Fidenzio pare emergere anch’esso dalla Pala del Moroni, protagonista assoluta della Parrocchiale del paese, dove immergersi in un’atmosfera barocca, tra statue, fregi e affreschi.

 

La Pala dedicata alla Vergine e i Santi Vittore e Fidenzio è già di per sé un motivo sufficiente per fare sosta in questa cittadina termale ricca di storia, natura e cultura, dove nel 1488 fu ultimata la chiesa che custodisce anche opere attribuite al pittore genovese Stefano Lambro, come la Vergine del Rosario e il Padreterno con Santi.

Anche in questa chiesa, come in molte altre della provincia di Bergamo si trovano capolavori di un’altra grande protagonista dell’arte sacra locale, la famiglia Fantoni: una dinastia di intagliatori e scultori che per San Vittore realizzarono sia la tribuna in legno che circonda un prezioso altare in marmo intarsiato, sia la statua in legno dedicata a Sant’Antonio proveniente dalla chiesa di San Rocco.

Questi capolavori sono esaltati dallo stile della chiesa, un barocco ulteriormente impreziosito dagli affreschi del torinese Luigi Morgari, attivo nell’Italia nord-occidentale a cavallo tra Ottocento e primi del Novecento: il suo intervento pittorico domina completamente le pareti della chiesa.

 

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