Santuario della Madonna di Loreto

Cenate Sotto | Luoghi religiosi

Sulle colline di Cenate sorge il Santuario che si ispira a quello marchigiano

Il Santuario dedicato alla Madonna di Loreto sorge sulla parte orientale del colle luliano o Giuliano dal quale si gode un’eccezionale vista a 360° sul paese di Cenate Sotto, sulle dolci colline circostanti, sulla pianura lombarda e sul Monte Misma, proteso a circondare, quasi in un paterno abbraccio, le belle contrade, i casolari e le pievi sparse sul territorio.

La fabbrica dell’edificio ebbe inizio nel 1617, per volontà del Parroco Giovan Battista Manganoni, il quale rinunciò volentieri alla cura parrocchiale per divenire, nel 1619, il primo cappellano del Santuario in via di  completamento. Un documento di quel tempo, conservato presso l’archivio della Curia Vescovile, testimonia quanto sopra accennato e spiega l’origine dei fondi necessari per l’edificazione della nuova chiesa: “Rev. Jo Bat. Manganoni praesbiter iuratus Rerpondit. Mentre io ero curato nella Chiesa parrocchiale di S. Martino di Cenate procurai che fosse fabbricata una chiesa nella contrada dei Brugaletti nel Monte luliano in honore della b. Vergine di Loreto et è di fabbrica di similitudine della Chiesa di Loreto, fabbricata tutta di elemosine dei fedeli. lo sono stato il primo cappellano della suddetta Chiesa dopo aver resignato il titolo della parrocchia”. Il contributo  economico della popolazione di Cenate per l’edificazione del Santuario appare qui innegabile; ricordiamo che, a partire dai primi anni del 1600, spesso nei testamenti dei fedeli cenatesi conservati nelle filze notarili,  compaiono lasciti più o meno cospicui a favore della Chiesa di Loreto, segno inequivocabile della devozione popolare nei confronti della Madonna nera.

Il terreno sul quale sorse l’edificio era, dunque, in parte di proprietà del Comune di Cenate ed in parte dei discendenti del nobile Detesalvo Lupi, al quale la Serenissima nel 1442 aveva ceduto, in segno di riconoscenza per i meriti militari, il castello di Cenate e molti appezzamenti di terreno situati su quel territorio confiscati ai nobili Suardi. La famiglia dei conti Lupi per due secoli ebbe come ereditario l’ufficio di Sindico del Santuario col compito di amministrarne i beni, costituiti per lo più da legati testamentari e da preziosi paramenti.

Come abbiamo letto nella dichiarazione del prevosto Manganoni, il Santuario venne eretto ad immagine di quello presente sul territorio delle Marche. Esso si presenta con un bell’atrio esterno che rende meno sensibile la piccolezza dell’oratorio vero e proprio, I decori presenti nel porticato sono frutto del restauro dei primi anni del 1900. All’interno le decorazioni ed i lucidi marmi invitano ad indirizzare Io sguardo verso la Madonna nera, la cui effigie è scolpita nello scuro legno di cedro. Piacevole il semplice matroneo ligneo eretto nel luogo ove prima faceva bella mostra di sé la tela di Enea Salmeggia, dipinta nel 1622, rappresentante la Traslazione della Casa di Loreto, oggi conservata nella parrocchiale di San Martino. Oltre l’atrio vi è uno spazioso sagrato, sostenuto da forti mura, quasi a forma di rocca, da cui si gode una magnifica vista sulla valle. Nel piccolo locale d’accesso alla sagrestia si conservano graziosi ex voto. Annessa alla chiesa vi è la casa per l’alloggio del cappellano, che un tempo vi risiedeva con il
compito di celebrare la messa quotidiana.

Questo delizioso Santuario ha sempre costituito uno struggente richiamo per la popolazione di Cenate che, dall’epoca della sua edificazione, ha affidato le proprie gioie ed i propri dolori quotidiani alla Madre celeste, collocata in un luogo visibile da qualunque contrada, quasi a voler significare l’amorevole cura per chiunque le si affidi. Proprio per questo motivo, ogni anno, l’8 dicembre, festa dell’immacolata Concezione, il popolo di Cenate, riconoscente per la particolare attenzione che la Vergine dedica ai suoi figli, celebra la sua Patrona con grande devozione: il paese si veste di decorazioni floreali e lumini che costituiscono la splendida cornice alla solenne processione che conclude una settimana di partecipazione  corale e sentita.

Fonte: Comune di Cenate Sotto

CONTATTI

  • via dei Mille Cenate Sotto