Terme di Trescore

Trescore Balneario | Artigiani


Un distico, murato nel 1470, ci indica che – dove ora si trovano le Terme di Trescore – sgorgano le Fonti un tempo “composte” dai Galli ed in quell’anno riordinate per opera del grande condottiero Bartolomeo Colleoni. Alla fine degli anni Settanta è stato portata alla luce una zona ricca non solo di suggestive ed architettonicamente perfette volte di mattoni, tufo e pietra oltre a splendide colonnine di marmo su cui poggiano capitelli che portano scolpito l’inconfondibile stemma del grande condottiero, Capitano Generale delle milizie veneziane.

Anche le prime memorie mediche risalgono al 1470, quando due celebri medici bergamaschi, Ludovico Zimalia e Bartolomeo Albano, annotarono accuratamente le indicazioni e le modalità di applicazione delle “benefiche acque” sulfuree di Trescore.

Nel 1794 Giuseppe Pasta, famoso protofisico all’ospedale di Bergamo, stampò un’opera completa sulle acque di Trescore descrivendone le proprietà fisico-chimiche, quelle curative, nonché il modo di usarle. Nel secolo scorso il rinomato idrologo Plinio Schivardi classificava Trescore tra le più importanti stazioni termali d’Italia. E all’inizio del 1800 ricorrevano alle cure del fiorente e famoso centro non solo gli italiani, ma pure numerosi americani. Anche Garibaldi, bisognoso di cure termali, si fermava nel 1862 allo stabilimento Fonti San Pancrazio per lenire le sofferenze causate da una vecchia artrite.

Del passato le Terme di Trescore conservano oggi, con la loro fama, la bontà delle acque e le stupende vestigia colleonesche. Il resto dei complesso termale è tutta opera recente.

Nel porticato interno alle Terme, sorretto dalle colonne in marmo bianco sormontate dai capitelli decorati con i tradizionali simboli di Bartolomeo Colleoni, si può notare qualcosa di eccezionale: il volto di un’adolescente. Fra le tante ipotesi circa la sua identità, quella di Claudio Sbernini, il Medico Otorinolaringoiatra che ha scritto le pagine più interessanti e recenti della storia delle Terme, è quella più affascinante: Medea, l’amatissima figlia del Colleoni, ha quattordici anni quando si ammala di una grave malattia polmonare. Era la fine di febbraio e le cronache dell’epoca narrano del silenzio glaciale che cadde sul castello di Malpaga, mentre il grande condottiero bergamasco per la prima volta abbandona i suoi compiti politici per passare ore al capezzale della sua bambina. Ma la malattia è decisamente fulminea e la ragazza il 6 marzo 1470 muore. Contestualmente fra i diversi lavori che il Colleoni ha deciso di effettuare nel suo feudo, quelli di ristrutturazione dell’antico Centro Termale di Trescore stanno volgendo al termine. Due eventi, quindi, apparentemente solo contemporanei. Ma se non fossero separati? Ecco allora che il giallo del volto misterioso trova una soluzione nuova, ardita forse, ma poetica e bellissima. Quel viso sul capitello è Medea Colleoni. Non è quindi la richiesta di un ornamento in più nel porticato, non è un simbolo fra i tanti che contrassegnano le gloriose gesta del dinamico signore lombardo. Forse lui volle fermare nella pietra proprio l’ultima immagine della fanciulla dal flebile respiro: un pensiero non più da condottiero, ma semplicemente da “papà Bartolomeo”. Che, in quel luogo dove – strano destino – si curavano anche le malattie polmonari, cercò un posto, tranquillo e perenne, per ricordare la sua piccola, amata Medea.

Esattamente come i farmaci, le singole acque termali usate a scopi curativi sono caratterizzate da specifiche indicazioni che dipendono dagli elementi in esse contenuti, elementi che ne differenziano anche le metodiche d’impiego.
Un’acqua minerale sulfurea, per essere considerata tale, deve contenere almeno un milligrammo/litro di idrogeno solforato ed è l’entità di tale gas che ne determina il grado solfidrometrico (G.S.). E in base al grado solfidrometrico, le acque sulfuree si possono suddividere in deboli (G.S. tra 1 e 10), medie (G.S. tra 10 e 100) e forti (G.S.>100).

Le Terme di Trescore dispongono di un’acqua sulfurea altamente mineralizzata, caratterizzata da un elevato contenuto di zolfo in varie forme (la più importante delle quali è proprio il gas idrogeno solforato) e di altri preziosi minerali. Questa composizione, che consente di annoverarla fra le poche acque sulfuree forti presenti in Italia, la rende “acqua d’elezione” nel trattamento di numerose e diffuse patologie croniche che colpiscono le vie respiratorie (alte, medie e basse), l’orecchio, le articolazioni e la pelle.

Attività terapeutiche

Azione mucolitica;
Azione anticatarrale;
Azione antinfiammatoria;
Azione immunostimolante;
Azione riattivante la microcircolazione;
Azione antiossidante/anti-radicali liberi.

Il fango di Trescore: solo fango naturale

Trescore è nota anche per l’utilizzo a fini terapeutici di un efficacissimo FANGO NATURALE. Direttamente prelevato dalla cava che si trova sulle falde diacqua sulfurea, è molto ricco di minerali e oligoelementi preziosi per dare sollievo a chi soffre di dolori articolari. Un prodotto di alta qualità, che richiedendo lavorazioni impegnative e non meccanizzate, non consente di fare i grandi numeri. E’ per questo motivo che i cicli di fangoterapia richiedono tempi di prenotazione piuttosto lunghi, di norma considerati dai Clienti… Un piccolo disagio per grandi risultati!

Acque Termali

Da sempre le acque termali sono utilizzate a scopo terapeutico e sempre più numerosi studi scientifici ne attestano l’efficacia. In una fase in cui tanti si sono orientati al “benessere”, potrebbe apparire anacronistica la scelta di restare fedeli alla declinazione più pura del termalismo, prezioso alleato della salute grazie agli effetti benefici che le acque utilizzate esercitano su organi e apparati.

Le Terme di Trescore, famose sin dall’epoca romana, sorgono in prossimità di una falda di acqua termale sulfurea ricca di zolfo come poche altre in Italia. Un vero e proprio regalo della Natura che rende questo luogo qualitativamente diverso dal contesto circostante.

In una realtà sempre più frenetica e inquinata, regalarsi il tempo per un ciclo di cure a base di acque termali consente di migliorare il proprio equilibrio psico-fisico, rafforzare l’organismo e curare in modo efficace e naturale i più comuni disturbi delle alte, medie e basse vie respiratorie (sinusiti, laringiti, otiti, faringiti, bronchiti croniche, raffreddori frequenti) e dell’apparato osteo-articolare (artrosi, reumatismi extra-articolari).

L’alto tasso di ritorni dei Clienti conferma quanto sia diffuso l’orientamento verso uno stile di vita più sano e naturale, che mira a ridurre l’assunzione di farmaci durante l’anno, a rafforzare l’organismo e a prevenire e curare piccoli/grandi disturbi.

A soli 50 Km da Milano, 15 da Bergamo e 40 da Brescia, le Terme di Trescore (BG) sono da sempre un qualificato punto di riferimento per la Salute, caratterizzato da rigore medico-scientifico, serietà d’approccio ed efficacia delle prestazioni erogate. Acque sulfuree forti e fango naturale, unitamente a tecnologie all’avanguardia, rendono le Terme di Trescore luogo d’elezione non soltanto per la prevenzione e la cura di numerose patologie, ma anche per la correzione di diffusi inestetismi.

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