Incubatoio Ittico di Endine

L’incubatoio ittico di Endine, per i temi di conservazione ittica che affronta, ha una valenza didattica, e rappresenta un punto di visita e di sensibilizzazione per le scolaresche che riterranno opportuno visitarlo. A tutti gli alunni in visita verrà fornito materiale didattico, fino ad esaurimento scorte, visita e materiale gratuiti.

Contatti:
Associazione Sportiva Dilettantistica Pescatori di Bergamo convenzionata FIPSAS
Mail – bergamo@fipsas.it
Telefono – 035 232586)

INTRODUZIONE

Attraverso gli incubatoi ittici è possibile effettuare la riproduzione artificiale di pesci selvatici, nel cui corredo genetico si sono selezionati i migliori caratteri possibili per quello specifico ambiente; è quindi l’unico modo di produrre novellame da ripopolamento di specie non disponibili nell’ambito delle comuni reti commerciali.

Un altro ruolo importante degli incubatoi ittici, nell’ambito dell’esecuzione del ripopolamento, è rappresentato dal poter decidere il momento migliore per il rilascio dei pesci. La disponibilità di un incubatoio in cui i pesci sono nati e a volte accresciuti per un certo periodo, permette di scegliere il momento più opportuno per la semina, sotto vari aspetti: le condizioni meteorologiche, le portate idriche, la disponibilità di personale. Si può effettuare il ripopolamento in momenti diversi, trasportare piccoli numeri di pesci, minimizzando la mortalità e divenendo uno strumento di supporto alla gestione delle acque.
La stessa ricerca scientifica può trovare in queste strutture un ottimo laboratorio d’ittiologia, dove si possono studiare pesci dei quali ancora oggi si sa poco, ma che è indispensabile conoscere per gestire con la giusta cognizione di causa.

 

LOCALIZZAZIONE DELL’AREA

Il Comune di Endine Gaiano, a poco più di un chilometro ad Est del Lago d’Endine, ha reso disponibile per la realizzazione dell’opera un’area di sua proprietà con una superficie complessiva di circa 17.000 mq. Tale area è nelle adiacenze del centro sportivo polifunzionale, del centro di addestramento della Protezione Civile e transitata da una pista ciclopedonale che aumenta l’elettività ponendo le basi per un ottimo inserimento d’uso dell’incubatoio ittico.
La zona è pressoché pianeggiante, caratterizzata da una depressione artificiale il cui affioramento della falda superficiale ha formato un piccolo laghetto (superficie di circa 4.000 mq), la cui profondità massima è di circa 3-4 metri, che potrebbe diventare un importante bacino per l’allevamento e l’accrescimento dei riproduttori.

SPECIE ITTICHE INTERESSATE

Per il Lago di Endine la specie sicuramente più interessante è rappresentata dal Luccio, predatore tipico del lago, il cui ceppo originario probabilmente di Luccio cisalpino (Esox cisalpinus) con una livrea caratterizzata da bande o strisce chiare su fondo scuro, è stato negli anni inquinato da esemplari di Luccio transalpino (Esox lucius) con colorazione verdastra con macchie rotondeggianti giallastre. Altre specie che potranno essere allevate nella struttura, se pur a carattere sperimentale, sono quelle di piccole Ciprinidi, quali il Triotto e l’Alborella, o il Vairone e la Sanguinerola, che in quanto “specie foraggio” rappresentano la base della catena trofica delle acque dolci, non disponibili nell’ambito delle comuni reti commerciali. Ad esse si affiancano poi potenzialmente tutte le specie ittiche di interesse lacustre (quali a solo titolo esemplificativo ma non esaustivo la Tinca, il Cavedano o il Persico reale) che potranno essere attivate in relazione alle singole esigenze pianificatorie ed in funzione del grado di sviluppo futuro della struttura che per natura è fortemente evolutiva.

ATTIVITA’

L’incubatoio ittico prevede lo svolgimento delle seguenti fasi: cattura ed eventuale stabulazione di riproduttori prossimi alla completa maturazione sessuale; riproduzione artificiale; incubazione delle uova; nascita avannotti e riassorbimento del sacco vitellino; svezzamento avannotti; semina e reintroduzione in ambiente naturale.

L’APPROVVIGIONAMENTO IDRICO

L’acqua rappresenta l’elemento indispensabile per il funzionamento di un incubatoio, sia in termini di disponibilità quantitativa che di qualità chimico – fisica. Per garantire una portata idrica sufficiente al funzionamento dell’impianto è prevista la realizzazione di un pozzo e di un complesso sistema di adduzione e controllo. Deve infatti sempre essere sempre garantita una portata continua d’alimentazione dell’impianto; la mancanza d’acqua, anche solo per alcuni minuti, può comportare la morte delle uova e rendere vano il lavoro di un’intera stagione
L’impianto idraulico ed elettrico della struttura sono il cuore del sistema e ne determinano il successo funzionale. Tale elemento rappresenta evidentemente il maggiore onere di spesa e per il quale va ricercata la massima qualità componentistica.

DESCRIZIONE DELL’IMPIANTO

I fabbricati che costituiscono il nucleo dell’incubatoio sono posati su una platea in calcestruzzo armato . Le strutture in elevazione sono invece costituite in legno con soluzioni leggere che ben si prestano all’inserimento paesaggistico e che svolgono comunque la funzione di copertura e chiusura senza incidere notevolmente sui costi di realizzazione e lasciando comunque un margine di riadattabilità nel tempo. L’impianto è composto di due ambienti comunicanti a pianta quadrata con una superficie complessiva di circa 50 mq calpestabili (due locali da 25 mq ciascuno).

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