Malgalunga – Sulle tracce dei Partigiani

SULLE TRACCE DEI PARTIGIANI
Giro ad anello chiuso 

Ranzanico al lago – Malgalonga – Possimo – Fanovo – Ranzanico al lago

Partenza e arrivo: parcheggio di fronte al Tutto Pesca in via Nazionale 2975 a Ranzanico
Distanza totale: 30.5 km
Altitudine max: 1341 m
Altitudine minima: 337 m
Durata: 4/5 h (circa 3,5 h in E-BIKE)
Ciclabilità: 100%
Fondo: asfalto 35%, cemento 10%, sterrato 30%, single track 25%
Dislivello positivo: circa 1620 m
Difficoltà: BC/BC+ (per cicloescursionisti con buone capacità tecniche)

Percorribilità: tutto l’anno tranne in caso di neve

Il giro della “Malgalonga” parte dal lago in prossimità di Ranzanico; percorrendo la via Zenera chiamata “Ress”, si arriva nel centro storico del paese, da cui parte la salita verso la Forcella di Ranzanico da via Luigi Cadorna.
Dopo circa 5 km di salita si arriva al Passo della Forcella, all’altitudine di 958 m., da cui si prende il panoramico sentiero CAI “Andrea Caslini Rocco” (n. 513), fino a imboccare il sentiero 547. Passando per la cima del Monte Sparavera si arriva alla Malgalonga; qui si può visitare il Museo del Partigiano e mangiare presso il ristoro gestito dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.
Da qui si scende dal pratone rimanendo sul sentiero 547, passando nel bosco e uscendo sul sentiero 563 che porta in località “Possimo” e che regala una vista impagabile che va dal Massiccio della Presolana fino a Montisola.
Da qui si scende in direzione Sovere e prima del centro si imbocca il sentiero “Flavio Tasca” per tornare a Ranzanico. Nel tragitto si passa per la località Fanovo, da cui si può vedere un bellissimo scorcio del lago di Endine. Proseguendo il sentiero si arriva alla chiesetta di San Bernardino di Ranzanico per poi scendere verso il lago al punto di partenza.

 

 

Info sul Rifugio Malga Lunga:

La storia:

La Malga Lunga, situata in posizione dominante sui monti tra Sovere e Gandino, è una delle roccaforti partigiane del periodo resistenziale.

Nel 1944 vi si insedia 53ma Brigata Garibaldi che assume il nome “Tredici Martiri di Lovere” in onore dei tredici partigiani fucilati a Lovere il 22 dicembre 1943.

Il 17 novembre 1944, mentre sei uomini della formazione sono fuori per assolvere incarichi diversi, la Malga viene attaccata di sorpresa da ingenti forze della Legione Tagliamento. Di guardia all’esterno in quel momento c’è un partigiano russo che non dà l’allarme e di cui si perdono le tracce. La battaglia infuria per quasi tre ore finché gli assalitori riescono a raggiungere il tetto e a lanciare all’interno alcune bombe a mano, costringendo alla resa i partigiani ormai a corto di munizioni.

Quattro giorni dopo, per tutti, c’è la condanna a morte. A Giorgio Paglia si vuole concedere la grazia perché figlio di Guido, medaglia d’oro della guerra d’Africa, ma il giovane la rifiuta e vuole essere fucilato con i compagni.

Negli anni successivi la Malga Lunga viene affidata dal noto industriale cav. Gianni Radici ai partigiani della 53ma Brigata Garibaldi che in seguito, sollecitati dallo stesso cav. Radici ad assumerne la proprietà a titolo gratuito, propongono all’ANPI provinciale di Bergamo di regolarizzare il tutto nel modo più opportuno. Così, nel 1979, la Malga Lunga viene acquisita gratuitamente dal comune di Sovere che copre anche tutte le spese legali grazie ad un contributo erogato dal cav. Radici.

Il manufatto subisce diverse trasformazioni e, nel 2012, raggiunge l’aspetto attuale con l’ottenimento, al piano superiore, di un’aula didattica e di spazi per il museo multimediale di tutta la Resistenza bergamasca.

Nel 2013 viene concesso all’ANPI anche il terreno necessario a realizzare il parcheggio per il personale addetto alla Malga e per i mezzi dei disabili, nonché per la cementazione delle rampe di accesso al Museo da parte dei disabili stessi.

Come raggiungerla:

-In auto dalla Valle Seriana:
Dopo circa 20 km da Bergamo si sale a destra verso Gandino (23 km da Bergamo).
Appena prima di entrare in paese si prende a destra in direzione di Peia, si percorre una discesa di circa 300 metri e alla successiva rotatoria si svolta a sinistra seguendo l’indicazione Valpiana – Malga Lunga. Poi 12 km di strada in salita, tortuosa ma tutta asfaltata, percorribile anche da pulmini della capienza massima di 9/10 persone (con un pullman si può salire solo per 2 km e parcheggiare nella zona degli opifici).
-Sentiero 545 dal monte Farno in 1.30 ore
-Sentiero 547 dalla forcella di Ranzanico in 2.30 ore (indicazioni “sentiero Caslini”)
-Sentiero 513 da Endine Gaiano, località Fanovo, in 2 ore
-Sentiero 563 da Sovere, località “Santuario”, in 2,00 ore
-Sentiero 544 da Gandino, località “Fontanei” in 1 ora e 30′ circa

Gli ultimi 1200 metri sono vietati al transito dei veicoli.

Per le autovetture in sosta nei parcheggi indicati in Valpiana, il comune di Gandino ha istituito una cartella “gratta e sosta”, del costo di 2 euro giornalieri, in distribuzione presso alcuni negozi di Gandino (tra cui il “Caffè Centrale” sulla Piazza del Comune) e disponibili anche presso le sezioni A.N.P.I.

Al rifugio è presente un punto di ristoro.

E’ anche disponibile, sia alla Malga Lunga che presso le sezioni dell’ANPI, una pubblicazione che riporta, riccamente illustrati, diciassette possibili percorsi per raggiungere la Malga.

Apertura:

Sabato, Domenica e Festivi: tutto l’anno, neve permettendo.

Per ulteriori info:

SITO DEL RIFUGIO MALGA LUNGA

DETTAGLI

  • Dislivello Tra 1000 e 1600
  • Ciclabilità 100%
  • Fondo asfalto 35%, cemento 5%, sterrato 40%, single track 20%
  • Percorribilità Tutto l'anno

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Tracciato .GPX del percorso