Sulla via degli Asini

GUIDA MTB DA BERGAMO AI LAGHI DI ENDINE E ISEO
PERCORSO N. 96 – SULLA VIA DEGLI ASINI

Bel percorso ad anello che sale alla classica Forcella di Ranzanico e che proponiamo di allungare sino ai Prati del Sole, per poi scendere esclusivamente su sentieri e mulattiere che riconducono in riva al lago. Per la prima parte di salita proponiamo un bel sentiero alternativo alla vicina strada provinciale che sale a Ranzanico. La seconda parte è su strada asfaltata con traffico nullo, in quanto a fondo chiuso e con limitazioni al transito. La discesa invece si può dividere in tre parti. La prima parte, panoramica, attraversa i Prati del Sole e scende alla Forcella di Ranzanico. La seconda, selvatica, su un sentiero con sezioni abbastanza impegnative, conduce a Bianzano. La terza si sviluppa lungo una bella mulattiera selciata, dal nome singolare “Via degli Asini”, che scende in centro a Spinone.

Descrizione itinerario
Al cospetto del Castello di Monasterolo, fortificazione posta dove il lago d’Endine da origine al fiume Cherio, nei pressi dell’arrivo della pista ciclabile della Val Cavallina, ha inizio il vostro percorso. Dalla SP 76, al termine dell’edificato, imboccate via dei Carpini sino a giungere nei pressi del corso d’acqua: qui svoltate a destra per risalirlo. Superate la sbarra e proseguite lungo lo sterrato fino ad incontrare un ponticello sul Cherio: attraversatelo e senza proseguire lungo il torrente, salite verso Spinone al Lago. Prestate attenzione all’attraversamento della statale di fondovalle. Salite ora lungo via I° Maggio per poi svoltare a destra in via XXV Aprile. Poco dopo svoltate a sinistra e percorrete il camminamento pedonale che si sviluppa lungo un fosso sino a sbucare in via alla Fonte, dove svoltate a destra. Passate vicino alle Fonti San Carlo Spinone e, con una breve deviazione lungo via del Tuf, potete salire alla Sorgente Spinosa. Altrimenti procedete verso il centro paese e attraversatelo proseguendo lungo via Armando Diaz, sino ad imboccare, sulla sinistra, via Spineda che, al suo termine, si trasforma in sentiero. Seguite il sentiero che procede a mezzacosta in leggera salita per oltre 1,5 km. Pedalerete agevolmente per la gran parte del tracciato, con esclusione di piccoli, brevi strappi. Seguite la traccia principale senza abbandonarla fino a sbucare sulla strada provinciale che sale a Ranzanico. Seguitela sino in centro paese dove, dalla piazzetta dietro il Municipio, svoltate a destra in via Silvio Pellico, che percorrete sino ad imboccare la ripida via Diaz che si stacca sulla sinistra. Questa ultima strada si innesta su un tornante della strada a traffico regolamentato che seguirete sino alla Forcella di Ranzanico. La salita su asfalto presenta dei tratti ripidi, ma non estremi, e sorprendenti vedute panoramiche sul lago e sulla Val Cavallina, con il massiccio dei Colli di San Fermo che si erge sul versante opposto. Giunti alla Forcella, incrociate il sentiero di discesa e quindi avete la possibilità di evitare la salita sino ai Prati del Sole. Inutile dire che vi consigliamo di fare anche quest’ultima fatica per la bellezza dei luoghi che potrete attraversare. Quindi, dalla Forcella, scendete seguendo la stradina asfaltata in direzione di Peia. A quota 890 m vi congiungete alla strada che sale da Peia: svoltate a destra e salite fino ai Prati del Sole. Dopo una dura rampa con fondo in calcestruzzo, la strada diviene sterrata e continua verso Monticelli, dove incrociate il segnavia CAI 513 e ha inizio la discesa. Svoltate a destra e seguite il segnavia CAI scendendo in direzione Forcella di Ranzanico: percorrete una strada sterrata che attraversa prati e pascoli, passando nei pressi di alcune cascine. Seguendo il segnavia, abbandonate la strada imboccando sulla sinistra un sentiero che riporta alla Forcella. Da qui scendete per pochi metri a sinistra, lungo la strada asfaltata, e subito a destra imboccate il sentiero per Ranzanico (segnavia CAI 618). Scendete per pochi metri e abbandonatelo proseguendo a destra e seguendo le indicazioni per la Sorgente di Bondo. Il sentiero si sviluppa in diagonale senza particolari difficoltà. Giunti alla sorgente superate la valletta e continuate in discesa, il primo tratto è ripido. Evitate le deviazioni a sinistra e continuate lungo il sentiero che si fa sempre più stretto e selvatico, ma decisamente bello. Incontrerete una sezione ripida con stretti tornanti e passaggi molto tecnici e poi alcuni tratti su fondo ghiaioso e smosso. La lunga diagonale termina su una stradina cementata in località Piazza del Vento. Ora attraversate il caratteristico borgo di Bianzano, passando nei pressi della Parrocchiale di San Rocco e del Castello Suardi. Ai piedi del castello, attraversata la strada provinciale, seguite il segnavia CAI 605 e imboccate la mulattiera selciata denominata “Via degli Asini”, l’antica strada di collegamento tra Bianzano e Spinone. Inizialmente la mulattiera è ampia e carrabile, ma ben presto si restringe e prosegue la discesa tra boschi e prati con un bel tracciato ed un fondo ben mantenuto. La discesa termina nel centro di Spinone al lago. Attraversatelo scendendo al lago (via Diaz, via Verdi e via dei Panni). In riva al lago svoltate a destra e percorrete la pedonale che conduce verso il ponticello sul Cherio e il Castello di Monasterolo, oltre il quale tornate al punto di partenza.

SCHEDA TECNICA
Stile itinerario free ride
Tipologia terreno: Ciclabile 5%. Strada asfaltata 61%. Strada lastricata/cementata 0%. Strada bianca/sterrata 6%. Mulattiera 6%. Sentiero 22%.
Periodo tutto l’anno
Punto di partenza 340 m Castello di Monasterolo
Coordinate N45 45.416 E9 55.165
Quota massima raggiunta 1070 m Prati del Sole
Dislivello 850 m
Lunghezza totale 17,6 km
Tempo di percorrenza 2/3 ore
Difficoltà tecnica 3 media
Difficoltà fisica 2 facile
Ciclabilità salita 100%
Ciclabilità discesa 100%
e-bike si
Rifugi, B&B e/o punti d’appoggio numerosi lungo il percorso
Fonti d’acqua Ranzanico, Sorgente di Bondo

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