Comune di Zandobbio

Arte ed opere religiose, dal prezioso marmo ai magnifici monumenti

Conosciuto soprattutto per i preziosi marmi da qui estratti, l’abitato di Zandobbio risiede in una valletta laterale della Val Cavallina, che si incunea fino al colle alla cui sommità è posto il Santuario di San Giovanni delle Formiche, originario dell’epoca romana.

Già in quel tempo il paese aveva infatti acquisito una grande notorietà per via delle cave di dolomia bianca presenti sul proprio territorio, sfruttate già all’epoca. La dolomia, di colore tra il bianco e il rosa, è stata utilizzata per la realizzazione di numerose opere, anche al di fuori dei confini nazionali, tra cui spiccano la Biblioteca Civica Angelo Maj e la Porta San Giacomo, entrambe situate nella città di Bergamo.

Anche la locale chiesa parrocchiale di San Giorgio, costruita nel XVI secolo e poi ristrutturata nel XVIII secolo da Giovan Battista Caniana, è ovviamente realizzata con questo tipo di marmo molto pregiato.

Tracce medievali sono ben visibili anche a Zandobbio: ad esempio, la disposizione stessa del paese, che si sviluppa longitudinalmente e presenta resti di fortificazioni, tra cui una torre medievale situata proprio nel mezzo del centro abitato. Ma l’opera architettonica di maggior rilievo è la chiesa di San Giorgio in Campis, a due passi dal locale cimitero, risale all’incirca all’XI secolo e, nonostante i numerosi rifacimenti, presenta ancora una struttura in stile romanico.

Passeggiando in frazione Selva, si può visitare la chiesa parrocchiale di Sant’Anna edificata nel 1736. Nel 1960 la chiesa diventò Parrocchia, con decreto del Vescovo di Bergamo, staccandosi perciò da quella di Zandobbio.

Curiosità:
Come nel vicino Comune di Trescore Balneario, anche qui venne aperto uno stabilimento termale. L’opera costruita dal conte Guido Beroa e circondata da un parco di piante secolari venne inaugurata all’inizio del XIX secolo e fu dismessa nel corso del XX secolo.

Comune di Zandobbio
Superficie: 6.46 Kmq
Abitanti: 2763
Altitudine: 278 mt s.l.m.